Forse non siamo diventati incapaci di amare.
Viviamo solo in un mondo che ci rende continuamente stanchi.
A volte mi fermo a pensare a quanto la vita riesca a cambiare le persone.
Non perché smettano di provare emozioni.
Non perché non sappiano più amare.
Ma perché, lentamente, finiscono per sopravvivere più che vivere.
Ci si sveglia stanchi.
Si rincorrono giornate piene di pensieri, responsabilità, conti, lavoro, paure.
Si accumula stress senza nemmeno rendersene conto.
E piano piano ci si dimentica cosa significhi sentirsi davvero leggeri.
Forse il problema non è che oggi l’amore è diventato più difficile.
Forse siamo noi stessi ad essere diventati troppo pieni di peso.
Peso normale.
Peso emotivo.
Peso economico.
Peso di tutto quello che ci circonda e che, inevitabilmente,
finisce anche dentro i rapporti.
Viviamo continuamente in competizione con qualcosa.
Con il tempo.
Con il lavoro.
Con gli altri.
Con noi stessi.
Con aspettative sempre più alte.
E nel frattempo ci dimentichiamo di quanto sarebbe bello, ogni tanto,
semplicemente vivere.
E allora ci si ferisce più facilmente.
Ci si ascolta meno.
Ci si perde nei silenzi sbagliati, nella stanchezza,
nelle cose non dette.
A volte penso che l’essere umano abbia un bisogno enorme di semplicità,
ma viva in un mondo che lo porta continuamente lontano da essa.
Perché in fondo credo che molte persone saprebbero amare meglio di
quanto mostrano.
Saprebbero essere più presenti.
Più dolci.
Più autentiche.
Ma spesso sono solo stanche.
E allora mi viene da pensare una cosa molto semplice:
Se fossimo soltanto anime, senza tutto il peso del mondo addosso…
ci ameremmo meglio?
oh Laura, sempre oltre le righe del pentagramma. Molto bello ciò che ricami con le parole. un caro abbraccio
Ti ringrazio Paolo. Sempre gentile.