Una sinfonia al semaforo

Bellezza inattesa nella quotidianità

Ci sono momenti che sembrano non avere nulla di speciale.

Una coda al semaforo.
Una musica in sottofondo.
Persone che camminano senza sapere di essere osservate.

Eppure, quel giorno, è successo qualcosa.

Ero ferma in macchina e, come spesso mi capita, stavo ascoltando musica classica.

A un certo punto ho iniziato a osservare le persone fuori dal finestrino.
Alcuni passeggiavano, altri mangiavano un gelato.

Senza nemmeno accorgermene, ho iniziato ad associare la sinfonia che stavo ascoltando ai loro movimenti,
come se ogni gesto trovasse il suo ritmo.

Poi ho notato un ragazzo.

Aveva le cuffie alle orecchie e camminava con calma, spesso con lo sguardo rivolto verso il basso.

Non saprò mai quale musica stesse ascoltando.

Eppure, per qualche secondo, la sinfonia che stavo sentendo sembrava appartenere a lui.

Come se ogni paso fosse perfettamente in armonia con quelle note.

Forse era stanco.
Forse stava semplicemente tornando a casa.
Forse era immerso nei suoi pensieri.

Non lo saprò mai.

So solo che, per un istante, quella scena mi ha fatto sorridere.

Mi ha ricordato che esistono connessioni silenziose che non hanno bisogno
di essere spiegate.

Basta accorgersene.

Chissà quante connessioni ci sfiorano ogni giorno, senza che ce ne accorgiamo. A volte basta una musica per vederle.

Questo è uno dei miei primi passi. Lo lascio qui, con affetto, così com’era nato.

Scrivo e do voce alle parole. Uno spazio per chi sente, senza bisogno di spiegare tutto.
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